Grazie al cambiamento nelle abitudini dei turisti, una maggiore diffusione dovuta alla copertura mediatica e il passaparola sulle piattaforme social la Sardegna è lentamente diventata una meta desiderata per le vacanze di turisti italiani e stranieri.
Per sfruttare al meglio le opportunità di questa attenzione è tuttavia importante prepararsi in modo adeguato, soprattutto perché le attuali strutture disponibili per l’accoglienza di turisti potrebbero non risultare adeguate. Ciascuna delle opportunità rappresenta infatti, a modo suo, anche una sfida che è possibile vincere veramente soltanto mantenendo un equilibrio ben preciso.
La Sardegna è una regione vasta, ricca di aree dove la natura ancora oggi domina incontaminata, offrendo una varietà di habitat per animali, uccelli e piante caratteristiche di questa area del Mediterraneo. L’offerta è talmente variegata che si può rapidamente passare dalle splendide spiagge che si affacciano su un mare cristallino a dolci colline e montagne elevate, dove poter organizzare escursioni, passeggiate, arrampicate e dedicarsi al birdwatching.
Il patrimonio culturale e storico della Sardegna non è secondo a quello naturale. Questa regione è ricca di siti archeologici e lasciti di popolazioni vissute millenni fa, che ne hanno alterato i paesaggi e costruito edifici come i nuraghi. La posizione geografica dell’isola, lontana dai principali centri del continente, ha favorito la formazione di tradizioni popolari e culinarie ancora oggi uniche.
Oltre a formaggi, vini e altre specialità gastronomiche anche gli eventi e le feste tradizionali risentono ancora delle antiche radici culturali di questa regione, attirando ogni anno turisti interessati a queste esperienze alternati
Conservare la varietà del panorama naturale, delle proposte culturali e gastronomiche della Sardegna è possibile solo se osservato un preciso equilibrio.
In primo luogo un afflusso eccessivo e incontrollato di turisti è inevitabilmente destinato a distruggere e compromettere le bellezze di questa terra. Per godere dei paesaggi, del carisma dei borghi e scoprire la storia dei popoli indigeni è importante riconoscere il limite massimo di visitatori che possono essere ospitati in un dato momento.
Controllare l’afflusso di turisti è importante anche per garantire una sostenibilità ecologica del turismo. Consentire la permanenza di un numero maggiore di persone si traduce nella necessità di costruire alloggi, provvedere ai loro bisogni e allo smaltimento dei rifiuti, tutti elementi che possono impattare negativamente l’ecosistema.
Infine, porre un limite al turismo selvaggio è essenziale per proteggere la cultura, le tradizione e la quotidianità delle persone che vivono in Sardegna. Promuovere contegno, rispetto e consapevolezza è la strada per proteggere la vita stessa delle persone che rendono questa regione speciale.